Lavoriamo tra valli e borghi di montagna: ogni storia nasce da un atto pubblico e finisce con qualcuno che la racconta a voce, davanti alla porta di casa.
Le mappe che disegniamo per ogni serie: strade, fermate, scuole e case abbandonate, aggiornate dopo ogni sopralluogo.
Frane, ponti, corriere soppresse: seguiamo i lavori dalla delibera al collaudo, con le date delle proroghe.
Pluriclassi, ambulatori, uffici postali: chi resta, chi chiude e quali alternative vengono offerte alle famiglie.
Patrimonio pubblico inutilizzato, bandi per ripopolare i borghi, affitti e graduatorie: documenti e risultati reali.
Captazioni, tagli, dissesto: i dati delle autorità di bacino messi a confronto con quello che si vede sul posto.
Si parte da una segnalazione: una strada, una lettera, una riunione di paese.
Chiediamo gli atti, li leggiamo per intero e mettiamo le date in fila.
Fotografiamo, misuriamo, parliamo con chi quella strada la percorre ogni giorno.
«Avere qualcuno che legge gli atti e poi sale fin quassù a chiedere come stanno le cose cambia il modo in cui il paese parla con il comune.»
Carla BenassiComitato di valle«Hanno pubblicato il cronoprogramma intero, non il riassunto. Da lì è ripartito il confronto con la provincia.»
Anna & Michele RossiAlbergo di Costa Ronco«Hanno capito la valle prima di scriverne: hanno fatto la strada a piedi, d'inverno, come la facciamo noi.»
Mauro Dell'AcquaAutista della corriera«Non partiamo da una tesi. Partiamo dal documento, dalla strada e dal modo in cui le persone vogliono restare dove sono.»La redazione di Terre Alte
Raccontaci che cosa succede dalle tue parti: se serve, veniamo a vedere.
Scrivi alla redazioneValli, borghi e piccoli comuni: 247 territori nel nostro elenco, con priorità a quelli meno coperti dai giornali.
Sì, quando restano effetti aperti: un cantiere collaudato ma inutilizzato è ancora una notizia.
Sì. Verifichiamo comunque i fatti con documenti e altre fonti prima di pubblicare qualunque cosa.
Da tre settimane a tre mesi. Pubblichiamo a puntate e aggiorniamo ogni volta che arriva un nuovo atto.
Con una nota in testa al pezzo, data e descrizione della modifica; la pagina delle correzioni è pubblica.
Gli atti pubblici dell'archivio sono liberi: chiediamo solo di citare la fonte e la data di scarico.